Recupero e smaltimento rifiuti

Ottimizzare l’uso di un prodotto è fondamentale per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo e ridurre al minimo i prodotti di scarto generati, in questo caso, dalle attività di pulizia.

L’attuale legislazione stabilisce una gerarchia a cinque stadi come principio guida per la prevenzione e la gestione dei rifiuti:

  1. Prevenzione
  2. Preparazione per il riutilizzo
  3. Riciclaggio
  4. Altro recupero, ad es. recupero di energia
  5. Smaltimento

L’elemento chiave consiste nel tutelare l’ambiente e la salute dell’uomo prevenendo o limitando l’impatto dei rifiuti, riducendo l’impatto complessivo dell’uso delle risorse e migliorando l’efficacia di tale uso.

Responsabilità del cliente

La gestione dei prodotti di rifiuto è responsabilità di chiunque scarti, intenda scartare o debba scartare una determinata sostanza o oggetto. Questi soggetti, secondo la legislazione in materia di rifiuti, vengono definiti come produttori di rifiuti.

Il produttore o detentore dei rifiuti deve gestire il trattamento dei rifiuti direttamente oppure attraverso un agente, pubblico o privato. La maggior parte dei solventi, dopo l’uso, vengono classificati come “rifiuti pericolosi” perché presentano una o più delle proprietà elencate nell’Allegato della direttiva quadro sui rifiuti.

Registri

La normativa vigente prevede che vengano tenuti dei registri dettagliati in materia di rifiuti pericolosi. Questo fa parte delle responsabilità del produttore, degli agenti responsabili del trasporto e di qualsiasi altra parte interessata. I dati raccolti dovranno contenere informazioni riguardanti la quantità, la natura, l’origine e, se del caso, la destinazione, la frequenza di raccolta, la modalità di trasporto e il metodo di trattamento di questi rifiuti. Queste informazioni devono essere rese disponibili, su richiesta, alle autorità competenti.

Per i rifiuti pericolosi, i registri dovranno essere conservati per almeno tre anni. Le aziende o gli agenti impegnati nel trasporto devono conservare questi registri per almeno 12 mesi. Le autorità competenti o i precedenti detentori possono richiedere prova documentale del fatto che le operazioni di gestione siano state condotte correttamente.

Definizioni

Il riciclaggio viene definito come una qualsiasi operazione di recupero attraverso la quale i materiali di scarto vengono ritrasformati in prodotti, materiali o sostanze per lo scopo originale o per qualsiasi altro scopo. Include inoltre la lavorazione di materiale organico ma non il recupero di energia e la trasformazione in materiali da usare come combustibili o come materiali di riempimento.

Per smaltimento si intende qualsiasi operazione diversa dal recupero, anche qualora l’operazione comporti il recupero di sostanze o energia come conseguenza secondaria.

Recupero dei solventi nei sistemi di pulizia

I moderni sistemi di pulizia distillano continuamente il solvente per rimuovere qualsiasi residuo di olio o altri contaminanti. Il solvente viene quindi riutilizzato più volte rimuovendo soltanto le tracce indesiderate di oli e contaminanti, destinate al trattamento esterno dei rifiuti

I vantaggi sono duplici: riduzione del costo operativo e abbattimento dei costi per lo smaltimento compiuto da terzi.

Tale processo è un buon esempio di applicazione dei principi della gerarchia dei rifiuti.